Stralci dall’Inchiesta “Global Service”- descrizione del “meccanismo consolidato”

bocchino1romeo

Rilancio ampi stralci dell’ordinanza dei giudici del Tribunale di Napoli contro i 20 imputati dell’inchiesta “Global Service”. Vi figurano politici e faccendieri. Per i magistrati era stato messo in piedi un vero e proprio meccanismo economico-politico
(fonte Repubblica.it)

Finalmente, la delibera sulla manutenzione viene approvata e contiene la tanto sospirata prevalenza dei servizi sulle opere. Romeo e Nugnes sono felici e tutti si scambiano festose telefonate. Una delle più interessanti è quella di Bocchino con Romeo
Bocchino: “…è andato tutto bene no? Hai visto?”
Romeo: “Eh sì, sì…”
Bocchino: “Quindi, poi ormai siamo una cosa… quindi”
Romeo: …un sodalizio… consolidato”
Bocchino: “No, no; sì, sì, proprio una cosa solida, una fusione dei due gruppi. Quindi (quello) non avrebbe potuto fare altrimenti… Comunque, tutto bene, sono contento”

Ancora una telefonata tra Romeo e Bocchino. L’imprenditore è preoccupato perché la delibera è stata rinviata e An (di cui Bocchino è leader campano) ha presentato 80 emendamenti causando il rinvio. Bocchino minimizza e torna a garantire

Bocchino: “… lì s’è rinviato. Lo so, ho seguito tutto”
Romeo: “Hanno fatto un’ottantina di emendamenti, ma come mai?”
Bocchino: “No, tutti hanno fatto un’ottantina di emendamenti”
Romeo: “No, solo An, perché gli altri sono usciti”

Bocchino: “Comunque è stato rinviato il Consiglio in modo che ritirino gli emendamenti… Giusto così per trovare una via d’uscita politico. Però è tutto a posto”.
Romeo: “Oh, ma non c’è nessuna volta a nessuno?”
Bocchino: “No, non, nessun problema”

Romeo parla con la sua collaboratrice Paola Grittani e la esorta a “comprare a qualunque costo un’autorizzazione” che gli serve nel caso per lui malaugurato che passi l’idea dell’appalto di opere…

Romeo: “Senti, Paolotta, a qualunque costo compra questa autorizzazione”.
La Grittani ha qualche dubbio tecnico.
Romeo: “Io adesso sto sulla linea di giocare sul fatto che noi possiamo partecipare solo nel caso di servizi. Però, loro, al momento opportuno, si giocheranno la palla di trovare il sistema per incastrarci… Noi dobbiamo giocare di sorpresa, se abbiamo l’autorizzazione possiamo fare questo discorso”.

E’ la stessa telefonata. Romeo insiste e spiega in lungo e in largo la sua posizione e la distinzione (decisiva) tra opera e servizio.

Romeo: “… il problema è questo: che Global Service è servizio”
Bocchino: “Stai tranquillo”
Romeo: “Invece, quelli la vogliono far passare come opera, hai capito?”

Bocchino: “Perché la vogliono far passare conme opera?”
Romeo: “Perché pensano che, così, loro diventano i protagonisti…”

Romeo spiega che la Ue e diversi altri organi si sono espressi in materia definendo la questione tra servizio e opera.
Bocchino prende la palla al balzo: “Bisogna tenere le poszioni giuste: dobbiamo rispettare la decisione dell’Europa, cioé che si tratta di servizio e non di opera. Il “Global service” è proprio lo strumento che mettendosi a monte di tutte le opere, garantisce la trasparenza delle operazioni e l’abbassamento dei costi”
Romeo: “In una logica di risultato”
Bocchino: “E’ certo”

Il tema è sempre quello dela riunione della Commissione consiliare per la manutenzione. Il punto per Romeo è sempre quello: rintuzzare l’Acen (i costruttori) ed evitare che l’appalto viri sulle opere piuttosto che sui servizi. Bocchino garantisce e si fa spiegare bene.
Romeo: “… è l’Acen che cerca di strumentalizzare”.
Bocchino: “Non ti preoccupare… domani sera c’è una riunione con tutti a cui viene spiegato qual è la tesi da sostenere”.
Romeo: “La posizione che bisogna dirgli è che verrà l’Acen a strumentalizzare…”
Bocchino: “Stai tranquillo…”
Romeo: “… equindi devono contrastare la posizione del’Acen. Hai capito?”

Romeo definisce “una stronzata tremenda” convocare anche l’Acen alla riunione della commissione consiliare per la manutenzione stradale, perché potrebbe porre ostacoli di carattere tecnico. A tal fine convince il suo complice Guido Russo, presidente dell’Arpa (Agenzia per la ricerca e la produzione avanzata) dell’Università Federico II, a boicottare l’incontro. Romeo: “Una cosa è convocare l’Università e una cosa è convocare l’Acen … a questo punto ti conviene annullare pure con l’Acen”.
Russo: “Esatto, assolutamente”.
Romeo: “Chiama per dirgli che non è il caso di accettare inviti”.

Romeo cerca in tutti i modi di suggerire a Nugnes la strada giusta perché l’appalto sia un appalto di servizi e non di lavori. La telefonata è del 14 marzo del 2007. Il problema è che nell’appalto, i lavori sarebbero una fetta prevalente rispetto ai servizi e questo escluderebbe Romeo…
Romeo: “Allora, scusami, fammi dire, il principio non è quello della prevalenza economica, ma della prevalenza funzionale”.
Giorgio: “Ho capito”.
Romeo: “E quindi, i lavori sono accessori”.
Giorgio: “Anche se i servizi, da un punto di vista economico, sono….”
Romeo: “…Inferiori”.

Quindi, Romeo suggerisce a Nugnes di farsi dare una copertura legale su questo principio: “Sentitevi con l’avvocatura…”

Una delle prime intercettazioni risale al 13 marzo 2007. Romeo parla con Giorgio Nugnes, l’assessore che poi si è tolto la vita. Romeo cerca di chiarire la natura dell’appalto “Global Service” per la manutezione delle strade. Il suo obiettivo è di convincere Nugnes che nell’appalto dovrà essere prevalente l’aspetto dei servizi e non di lavori perché, altrimenti, la sua azienda non potrebbe partecipare.
Dice Romeo: “… Sulla prevalenza.. La prevalenza sono servizi, non sono lavori…Perché non avrebbe senso se fosse prevalenza lavori..”.
Romeo si riferisce alle posizioni del presidente dell’Acen (Associazione imprenditori edili napoletani) contrarie alle sue e dice: “.. questo continua a insistere su questo giochetto facendo confusione tra lavori e servizi…”. Nugnes alla fine lo tranquillizza
Romeo: “….Il problema è che è un appalto di servizi”. Nugnes: “…Beh, io lo so. E’ lui che non lo sa”.

Dice il Gip: “Come si avrà modo di riscontrare, Romeo si muove in una logica di ‘divide et impera’: non mostra di fidarsi completamente di nessuno dei suoi interlocutori politici e diversifica “imprenditorialmente” i propri investimenti politici. D’altro canto i politici, consci della portata economica del progetto, intuiscono la trasversalità intessuta da Romeo, ma mirano a piegarla alle personali esigenze politico-affaristiche

Secondo il Gip, Di Mezza riceveva da Romeo , per sé o per altri “denaro e altre utilità economicamente valutabili: spese di viaggio e di soggiorno in occasione della Fiera Internazionale di Elettrotecnica ed Elettronica di Milano…”

Secondo il Gip, Romeo remunerava Gambale “…con assunzioni di manodopera da lui segnalata presso ditte rionducibili al gruppo Romeo… o attraverso versamento di denaro a favore della fondazione ‘a’ voce d’e creature’ riconducibile a don Luigi Merola, amico di Gambale e con agevolazioni nell’acquisto di appartamenti gestiti dalla ‘Romeo immobiliare’…

“…Attraverso doni e o promesse fatti dal Romeo ai pubblici funzionari, ovvero collusioni e/o altri mezzi fraudolenti, turbava la gara del pubblico appalto novennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle principali strade di Napoli, secondo lo schema del ‘Global Service’, del valore di circa 400 milioni di euro… In particolare, rilasciando parere favorevole in ordine alla qualifica da riconoscere all’approvando appalto, in ciò aderendo a un’espressa promessa proveniente da Romeo…”. Così l’ordinanza descrive il ruolo di Felicve Laudqadio, assessore all’Edilizia del comune di Napoli

“…Attraverso doni e o promesse fatti dal Romeo ai pubblici funzionari, ovvero collusioni e/o altri mezzi fraudolenti, turbava la gara del pubblico appalto novennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle principali strade di Napoli, secondo lo schema del ‘Global Service’, del valore di circa 400 milioni di euro…”. Così l’ordinanza descrive il ruolo di Ferdinando Di Mezza, assessore al Patrimonio del Comune di Napoli.

“….Attraverso doni e o promesse fatti dal Romeo ai pubblici funzionari, ovvero collusioni e/o altri mezzi fraudolenti, turbava la gara del pubblico appalto per la manutezione e refezione scolastica delle scuole cittadine dalla durata triennale per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro… In particolare, procurava a Romeo notizie e informazioni riservate acquisiste nella sua qualità di pubblico amministratore…”. Gambale sponsorizzava anche “la figura di Romeo e delle sue imprese presso l’allora ministro dell’Istruzione, Fioroni…”. Così l’ordinanza descrive il ruolo dell’ex assessore all’istruzione, Giuseppe Gambale.

“… Attraverso doni e o promesse fatti dal Romeo ai pubblici funzionari, ovvero collusioni e/o altri mezzi fraudolenti, turbava la gara del pubblico appalto novennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle principali strade di Napoli, secondo lo schema del ‘Global Service’, del valore di circa 400 milioni di euro… In particolare, procurava a Romeo notizie e informazioni riservate acquisiste nella sua qualità di pubblico amministratore”. Così il Gip descrive l’attività di Enrico Cardillo assessore (dimissionario) al Bilancio del Comune di Napoli.

“… Anche Renzo Lusetti assicurava stabile e continuativo apporto alla struttura criminale organizzata…. garantendo al medesimo l’aggiudicazione di remunerativi appalti sull’intero territorio nazionale, influenzando a favore di questi la linea programmatica dell’intero partito sia a livello nazionale che regionale…” Così il gip di Napoli definisce il ruolo e il comportamento del deputato del Pd, Renzo Lusetti.

“… Italo Bocchino assicurava stabile e continuativo apporto alla struttura criminale organizzata e capeggiata da Romeo: garantendo al medesimo l’agggiudicazione di remunerativi appalti pubblici (…) e agevolando (attraverso la sponsorizzazione anche presso i massimi esponenti nazionali del partito) il perseguimento degli interessi economici e imprenditoriali di Romeo…”. Ecco, secondo la ricostruzione del giudice, il ruolo del vicecapogruppo del Pdl alla Camera

“… Alfredo Romeo si procurava illecitamente e in anticipo notizie sui pubblicandi bandi di gara (….) e, al fine di scongiurare la concorrenza, apportava le necessarie modifiche ai documenti di gara che si faceva consegnare da pubblici funzionari, li restituiva ai medesimi per l’approvazione e sollecitava gli stessi ad attivarsi per il conseguimento dell’aggiudicazione della gara, promettendo o riconoscendo loro (….) anche vantaggi di natura patrimoniale….”. Così il Gip descrive l’attività dell’imprenditore Alfredo Romeo, figura chiave dell’inchiesta

“… Si delinea quindi un vero e proprio ‘sistema’ illecito, dai contorni surreali delle logiche clientelari cui sembra ispirarsi, che non può non sorprendere per i metodi sfacciatamente irregolari con cui veniva esercitato e per gli scopi perseguiti”… recita così l’ordinanza del Tribunale di Napoli contro i venti imputati dell’inchiesta “Global Service”

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~ di damianorama su dicembre 17, 2008.

4 Risposte to “Stralci dall’Inchiesta “Global Service”- descrizione del “meccanismo consolidato””

  1. Proviamo a farlo questo federalismo.Almeno ogni staterello italiano se la vedrà con i suoi politici. Questo sistema è insostenibile. Mo’ basta !

  2. Ciao, non è che sai dove reperire l’ordinanza completa?

  3. ciao!
    io ho il file PDF dell’Ordinanza, che per una volta è abbastanza breve. Se mi lasci una mail, te lo spedisco. Oppure cerca su google “ordinanza completa GLOBAL SERVICE”, dovresti trovarla. Ci sono già vari blog che la rilanciano, come me!

    facciamo circolare le informazioni!
    la libertà è una cosa che ci prendiamo, non può venire concessa dal potere!

    damiano

  4. a me interessebbe il testo con le intercettazioni che i giornali in questi giorni stanno pubblicando a stralci. non so se sia pubblico o se l’abbiano avuto in maniera poco lecita…
    nel frattempo avevo trovato questa: http://www.ansa.it/documents/1229526767119_comunicato%20Procura%20Napoli.pdf
    ma non è il documento che vorrei io. se anche il tuo pdf è breve, forse non è lui, comunque l’email specificata ( griskra chiocciola libero punto it ) è valida.

    ciao e grazie, giovanni

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