La Sentenza Dell’Utri – La Mafia di Stato

Le motivazioni della sentenza di condanna del senatore Dell’Utri – (in fondo al Post, è scaricabile la sentenza integrale di primo grado in PDF!)

berlusconi-dellutri
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI PALERMO
II SEZIONE PENALE

Riunito in camera di consiglio e composto dai sigg.ri:
1) Dott. Leonardo Guarnotta, presidente
2) Dott.ssa Gabriella Di Marco, Giudice est.
3) Dott. Giuseppe Sgadari, Giudice est.

alla pubblica udienza dell’11 dicembre 2004 ha pronunciato e pubblicato mediante lettura del dispositivo la seguente
SENTENZA

nei confronti di:
1) DELL’UTRI MARCELLO, nato a Palermo l’11 settembre 1941, residente in Milano, Segrate MI/2, Via fratelli Cervi, Residenza
xxx – LIBERO-ASSENTE

2) CINA’ GAETANO, nato a Palermo il 26 settembre 1930, ivi
residente in Via Gaetano xxx – LIBERO-CONTUMACE

IMPUTATI:

DELL’UTRI MARCELLO
A) del delitto di cui agli artt. 110 e 416 commi 1, 4 e 5 c.p., per avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata “Cosa Nostra”, nonchè nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonchè dalle relazioni intessute nel corso della sua attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione della associazione medesima.

E così ad esempio:
1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli interessi della organizzazione;
2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore;

3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta organizzazione;

4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano.
Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso DELL’UTRI a porre in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario.
Con l’aggravante di cui all’articolo 416 comma quarto c.p., trattandosi di associazione armata.
Con l’aggravante di cui all’articolo 416 comma quinto c.p., essendo il numero degli associati superiore a 10.
Reato commesso in Palermo (luogo di costituzione e centro operativo della associazione per delinquere denominata Cosa Nostra), Milano ed altre località, da epoca imprecisata sino al 28.9.1982

B) del delitto di cui agli artt. 110 e 416 bis commi 1, 4 e 6 c.p., per avere concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata “Cosa Nostra”, nonchè nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonchè dalle relazioni intessute nel corso della sua attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione della associazione medesima.
E così ad esempio:
1. partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di Cosa Nostra, nel corso dei quali venivano discusse condotte funzionali agli interessi della organizzazione;
2. intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con l’associazione per delinquere tramite numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore, Graviano Giuseppe;
3. provvedendo a ricoverare latitanti appartenenti alla detta organizzazione;
4. ponendo a disposizione dei suddetti esponenti di Cosa Nostra le conoscenze acquisite presso il sistema economico italiano e siciliano.
Così rafforzando la potenzialità criminale dell’organizzazione in quanto, tra l’altro, determinava nei capi di Cosa Nostra ed in altri suoi aderenti la consapevolezza della responsabilità di esso DELL’UTRI a porre in essere (in varie forme e modi, anche mediati) condotte volte ad influenzare – a vantaggio della associazione per delinquere – individui operanti nel mondo istituzionale, imprenditoriale e finanziario.
Con le aggravanti di cui ai commi 4 e 6 dell’art. 416 bis c.p., trattandosi di associazione armata e finalizzata ad assumere il controllo di attività economiche finanziate, in tutto o in parte, con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti.
Reato commesso in Palermo (luogo di costituzione e centro operativo dell’associazione per delinquere denominata Cosa Nostra), Milano ed altre località, dal 28.9.1982 ad oggi.

CINA’ GAETANO:

(…)

…omissis…

P.Q.M.

Visti gli artt. 110, 416, 416 bis C.P., 533, 535 C.P.P.;

DICHIARA

DELL’UTRI MARCELLO e CINA’ GAETANO colpevoli dei reati loro rispettivamente contestati e, ritenuta la continuazione tra gli stessi,

CONDANNA

DELL’UTRI MARCELLO alla pena di anni nove di reclusione e CINA’ GAETANO alla pena di anni sette di reclusione ed entrambi, in solido, al pagamento delle spese processuali, nonch il CINA’ anche a quelle del proprio mantenimento in carcere durante la custodia cautelare.
Visti gli artt. 28, 29,32 e 417 c.p.,

DICHIARA

Entrambi gli imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, nonchè in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

APPLICA

A ciascuno degli imputati la misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di anni due, da eseguirsi a pena espiata.

Visti gli artt. 539 e 541 c.p.p.,

CONDANNA

Entrambi gli imputati in solido al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili, Provincia Regionale di Palermo e Comune di Palermo, da liquidarsi in separato giudizio, rigettando le richieste di pagamento di provvisionali immediatamente esecutive.
Condanna, infine, gli imputati in solido al pagamento delle spese sostenute dalle medesime parti civili che liquida in complessivi euro ventimila per il Comune di Palermo ed euro cinquantamila per la Provincia Regionale di Palermo, somme comprensive di onorari e spese.
Visto l’art. 544, comma 3, C.P.P.,
indica in giorni novanta il termine per il deposito della sentenza.
Palermo, 11 dicembre 2004.

I GIUDICI ESTENSORI
Gabriella Di Marco
Giuseppe Sgadari

Il PRESIDENTE
L. Guarnotta

SCARICA LA SENTENZA INTEGRALE DI PRIMO GRADO: sentenza_dellutri

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~ di damianorama su marzo 1, 2009.

11 Risposte to “La Sentenza Dell’Utri – La Mafia di Stato”

  1. Non mi risulta che il “Signor” Dell’Utri stia scontando la pena. Qualcuno può dirmi qualcosa in proposito? Grazie.

  2. ovviamente no! che idea!
    Il “signor” Dell’Utri, in virtù della presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio e in virtù soprattutto del suo incarico da Senatore della Repubblica, è a piede libero, gode dell’immunità parlamentare, vota le leggi sulla Giustizia per tutti noi e riceve il suo stipendio, che si aggira intorno ai 15000 Euro mensili. Ovviamente ha già maturato ampiamente la sua pensione da parlamentare.

    Se avete notato, però, nella sentenza era inclusa anche “l’interdizione perpetua dai pubblici uffici”.

    Come dicono in Sicilia “la legge per gli amici si interpreta, per gli altri si applica”.
    saluti

  3. Pena?
    Ahahaha..!
    Scusate, senza offesa.
    M’è scappata.
    L’89

  4. Ma ci rendiamo conto di dove e´ precipitata l´Italia? Ma e´possibile
    che in Italia, alla munnezza di Silvio Berlusxuxluxkloni ci si abitua
    sempre in un secondo, e che nessuno abbia piu´ormai una scossa di
    dignita´e urli che qs e´una putrida vergogna? Che solo noi italiani
    all´estero abbiamo dei sussulti un po´di qs tipo ( o quasi; grazie al
    Cielo, qualche italiano che al massonazimafioso Silvio Berlusconi inveisce vi
    e´ancora, ma sempre meno, sempre drammatissimamente meno, porca
    put…., oops, porca Mara Carf…., ooops, porca dittatura
    ma..f..ascista Berlusconiana).
    Il suinazista di Arcorleone ha detto oggi ” in Rai presto faccie
    nuove”. E´il padrone di una
    lurida fasciocamorrista maccartistissima societa´sorta su megariciclaggio di
    danaro assassino, ossia Ma..f..ininvest ( i cui veri
    padroni, ufficialmente, ancora non si conoscono; non si conoscono;
    pazzeschissimo!!!; uno dittatura l´Italia, ma non si sa´chi e´ il vero
    azionista del wc su cui ci siede e da cui comanda; certo, qsiasi
    persona per bene sa´ benissimo che detti “padroni” son killer delle
    mafie di mezzo pianeta Terra, ma in Italia, ormai, qs cosa, che
    scioccherebbe mostruosissimamente in tutto il resto del mondo
    occidentale, ma non solo, non scuote piu´nessuno; ci si e´abituati,
    come puzzonissimo solito; ricordatevi pero´che esiste un gran
    detto, che mi han detto piace tantissimo pure al sempre
    piu´promettente Obama Barack, che io sospinsi da inizio 2007 e
    Berlusconi solo da ora, in quanto da sempre e´viscidissimo
    codardissimo ” verme coi potenti e mafioso coi deboli”; google Bettino
    Craxi, Bush junior e Obama Barack a proposito; questo detto e´:
    “business call business ánd shit call shit”), che, ripulito detto
    denaro ( si fa´per
    dire) omicida, e´divenuto, praticamente, unico competitore della Rai.
    E ora, scrofone Silvio Berlusconi, proprietario dell`unico concorrente
    della Rai, IMPORRA´pure faccie nuove nella Rai stessa, ossia nel suo
    finto, da lui, infiltratissimo, corrottissimo, via massonerie fasciste
    varie, rivale. E ossia “bis”, dette faccie di melma saranno le sue
    solite zoc.ole che gli girano attorno e i suoi soliti prostituticchi
    che gli si piegano difronte. Questo e´ un Augusto Pinochet, ne piu ne
    meno, e´ora di urlarlo, Silvio Berlusconi e´una diarrea nazifascista,
    anzi, nazifascismoderna come Augusto Pinochet. Meglio dire: Pinochet
    era molto meglio di Berlusconi in quanto non si univa alla camorra e
    alla ndrangheta, Berlusconi e´ un liquame diarreico stra colmo di
    batteri mortali putridi di Pinochet e Riina, che schifooooo. ” I media
    non rappresentano l´Italia”. Vuole una Pravda filo ndranghetara e
    fascista piegata a quel famoso numero di gradi come puntualmente fa´di
    fronte a lui, notoriamente, Giulio Tremonti ( e non solo, si dice,
    metafisicamente parlando; voci della City di Londra, di chi, Giulio
    Tremonti, conosce benissimo).
    Vuole solo gente venduta, svertebrata, immorale, senza valori e
    decerebrata, li col
    taccuino che scriva solo quello che gli detta lui, ma Italia, ti rendi
    conto che stai sprofondando in un letamaio dittatoriale puzzone
    lurido, ti rendi conto o no? Che sia rivoluzione, rivoluzione, SI, non
    armata, rivoluzione etica, ma rivoluzione, all´arembaggiooooo. E basta
    massone trafficone
    trasversalone Massimo D´Alema e suoi incappucciati compari della sua
    area, spessissimo corrottissimi, non solo nell´anima satanista massona
    loro, ma anche in cotanto di portafoglio ( vedi probabilmente un certo
    “king of pizzini” di Loggia trasversalissima), da Berlusconi stesso. Ma
    come fa´ Massimo D´Alema a dire “Berlusconi rimarra´fino al 2013”? Quando lo
    stesso ha delle fattezze cosi´nazifascismoderne, disoneste, false,
    codarde, maccartiste, filocamorristiche e porche? Se gia´l´opposizione
    ( spessissimo infiltratissima e steccatissima da Berlusconi, basta che
    date un occhiata al sito di un prostituticchio idiota stipendiato in
    nero in Svizzera da Giuliano Ferrara, ossia il letamaio puzzone di
    Francesco Costa, http://www.francescocosta.net, semidirgente del Pd; e
    davvero ci viene da dire ” Italia rotola pure nella me..a, meglio
    scappare tutti via”) si rassegna all´idea di stare sotto dittatura e
    avalla, garantisce, direi addirittura protegge la durata di detto
    luridissimo regime ma..f..ascista, tutta la nazione potra´solo
    sprofondare sempre piu´nella fogna. Pd rigirato completamente, faccie
    nuove e inca..atissime ovunque, INCA..ATISSSIME OVUNQUE, enormi casini
    ( non violenti) , proteste, sabotaggi, che nessuno guardi piu´reti
    Ma..f..inivest, che nessuno metta soldi nei suoi mega riciclatori di
    danaro mafioso monnezzari finanziari. Basta vedere il Milan, fede
    calcististica o meno. Boposb, Boicottiamo il porco Silvio Berlusconi.
    Avanti, un mare
    di Palavobis, grandissimi girotondi, vera e propria rivoluzione,
    avantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    Michele Nista

  5. accidenti michele! che verve…eheh…
    Ma meno male che c’è ancora la voglia di incazzarsi. Grazie del tuo commento. ciao
    Damiano

  6. Garzie a te carissimo, prima di morire annegati, vi e’sempre uno scatto d’orgoglio, che spesso e’ proprio quello che ti salva… che non sia mai……
    Con stima, Michele Nista

  7. […] Ho pubblicato precedentemente su questo blog le sentenze di Andreotti (Cassazione) e Dell’Utri (primo grado) […]

  8. Bisognerebbe che tutti gli Italiani leggessero i libri di MARCO TRAVAGLIO e penso che molti non voterebbero piu’ per forza italia ,il problema che tuttora nessuno sa e le tv non lo hanno mai detto che Dellutri è stato condannato per mafa leggendone le motivazioni e soprattutto le intercettazioni telefoniche tra lui e Mangano dopo che questo dicono sia andato via da Arcore ,le tv non dicono niente poichè 5 tv su 6 sono nelle mani di Berlusconi.
    In aGosto studio aperto ci propone la gente al mare ,tutti al mare che stanno bene e nella seconda metà di studio aperto le coscie e le tette della marini o della bellucci,mentre in agosto nello stesso momento sul tg3 davano la notizia che 4 operai erano da 4 giorni s una gru per difendere i loro posto di lavoro ,altri bloccavano le autostrada per difendere il loro posto visto che le aziende chiudevano e stanno per chiudere ,che il PIL e’ crollato del 6 per cento, Berlusconi ce l’ha con il tg3 poichè dice ch è conro il governo,a se leviamo il tg3 dove fnisce la vertià?quello vuole tutte e 6 le tv private questo è vergognoso,ha detto il falso quando ha giurato che non ha mai fatto parte della P2 e poi ha ritrattato in un qualaiasi paese europeo un presidente del consiglio che da falsa testionianza viene fatto dimttere ,ma non in italia ,ma se la gente vota forza italia è perhè è mafiosa anch’essa infatti ogni popolo ha il governo che si merita

  9. […] https://damianorama.wordpress.com/2009/03/01/la-sentenza-dellutri-la-mafia-di-stato/ […]

  10. tanto in galera non ci vanno sentenza inutile. ma se rubi due mele! ah che criminale!

  11. […] Questa è infatti il ruolo che si presume Dell’Utri abbia avuto nei confronti di Berlusconi. Garantiva lui dai sequestri, gli procurava investitori e capitali da ripulire. La catena delle società che portava il capitale per la costruzione di Milano 2 finisce in svizzera e lì sparisce. (La sentenza di primo grado) […]

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