Dichiarazione di voto

votoHo seguito e partecipato al Movimento 5 Stelle da prima ancora che fosse un movimento esplicitamente politico, dal 2006-7.

Sono convinto che il solo ruolo di informazione e di risveglio civico che Grillo ha svolto in questi anni gli garantisca da solo un posto nella storia recente, come che finirà tutta l’avventura politica.

Nonostante gli evidenti limiti personali e culturali di Grillo, mi sono ritrovato ad ammirare una persona capace di un’onesta intellettuale che lo ha portato ad ammettere di essersi sbagliato, più volte, cambiando approccio e messaggio ogni volta.

NON ero e NON sono d’accordo con lo sbocco del M5S in Parlamento. Il suo cuore filosofico e culturale è la relazione STRETTA con il territorio, con il feedback ed il controllo dei cittadini. Quello che gli permette, gli ha permesso e gli permetterà di cambiare effettivamente le cose nelle amministrazioni locali è la rivoluzionaria banalità di ascoltare e responsabilizzare il territorio (inteso in senso sociale: la gente) nell’amministrazione, nel controllo e nel feedback verso chi governa.

Ma nonostante questo disaccordo voterò il M5S a queste elezioni nazionali.

Sono dispiaciuto di non farlo con pieno entusiasmo, come avrei fatto per delle elezioni locali: la mancanza di entusiasmo è legata alla quasi certezza che il passaggio al Parlamento segnerà un po’ l’acme della parabola a cui seguirà temo il disfacimento di mille rivoli e polemiche. Proprio l’assenza di un feedback e di un controllo territoriale, sarà la causa di un’intensa mediatizzazione dell’operato del Movimento in Parlamento, sia pro che contro.

Sul territorio, nella concretezza dei problemi che la gente percepisce e vive fin dalla soglia di casa, non c’è retorica che possa salvare una politica menzognera e incompetente. Nella politica nazionale, invece, tutto sarà affidato all’interpretazione di parte, fin dall’identificazione dei problemi e poi, a seguire, delle soluzioni, degli agenti, degli sbagli e così via.

Questo prosciugherà la forza comunicativa del M5S. Tra un paio d’anni o poco più sarà un partito come gli altri.

Ma nonostante tutto, il M5S ha cambiato e sta cambiando culturalmente più ancora che politicamente l’Italia e, al netto di tutte le critiche, si merita il mio voto.

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~ di damianorama su febbraio 17, 2013.

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