About Me

Studio filosofia e la pratico, al mio livello. La cerco in ogni evento, in ogni contatto, in ogni novità, e immancabilmente la trovo. Un po’ più avanti, un po’ più in profondità di quanto mi sarei spinto da solo, senza il suo stimolo. La realtà è sempre un po’ più avanti. Studiare, meditare, amare, significa principalmente umiltà. Perchè l’esistenza è tanto grande che non ci si può aprire ad essa senza umiltà, senza la consapevolezza attiva e gioiosa della propria limitatezza. E dico “gioiosa limitatezza”, perchè in contemporanea con l’accettarla c’è il superarla.

C’è dunque la continua ebrezza dell’ignoto che spaventa nei momenti di debolezza e esalta in quelli di pienezza delle forze. Io continuo, innamorato di questa sovrabbondante bellezza.

Capire è una rivoluzione permanente.

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5 Risposte to “About Me”

  1. Ciao,
    mi chiamo Nevio, ho 25 anni e studio scienze della formazione a Pordenone.
    Ho letto il tuo post “IL controllo sociale – parte prima: la normalità e la normalizzazione”.
    Poco tempo fa ho letto “Sorvegliare e punire” di Foucault, e con dei miei compagni di corso stiamo cercando di realizzare un cortometraggio sul controllo sociale.
    Volevo ringraziarti perchè leggendo il tuo articolo sono riuscito a finire la sceneggiatura.
    Complimenti.

    Se ti interessa, ti mando la sceneggiatura così mi dai un tuo parere.

    Grazie

    Nevio

  2. Ciao, 
    sono Andrea Ciccarelli di Theblogtv – http://www.theblogtv.it/ 
    Siamo la prima società di produzione user generated in Europa.
    Realizziamo programmi, campagne e documentari con il supporto e la creatività della nostra community di blogger e videomaker. 

    Attualmente stiamo lavorando a un format per Rai Educational dedicato al giornalismo cittadino. La raccolta dei materiali (video, foto, articoli) che saranno inseriti nelle puntate è solamente all’inizio e Rai Educational lancerà prossimamente uno spot per promuovere la partecipazione degli utenti in rete.

    Ho potuto vedere il blog che hai costruito e (complimenti a parte) penso che potresti collaborare ai contenuti delle puntate; per questo ti chiedo, se pensi che il progetto possa interessarti, di contattarci per avere ulteriori informazioni.

    Chi partecipa può segnalare i contenuti dal nostro sito (www.theblogtv.it) e, a breve, potrà farlo anche dal sito ufficiale della trasmissione. L’iscrizione è naturalmente gratuita. Spero tu sia interessato a partecipare a questo progetto per promuovere una nuova forma di comunicazione sociale generata dagli utenti.

    Fammi sapere che ne pensi e per qualunque chiarimento in merito al progetto scrivimi ad andreaciccarelli@theblogtv.it o ad elenaritondale@theblogtv.it

    un saluto
    Andrea Ciccarelli

    La prima puntata sarà interamente dedicata al mondo del precariato

    La flessibilità non è solo un attributo del lavoro ma una nuova condizione esistenziale. Un dramma per alcuni, un’opportunità per altri: nuovi spazi, nuovi tempi e nuove frontiere si aprono per i più e meno giovani, allergiche al cartellino da timbrare.
    Nel corso di questo viaggio nell’Italia del precariato e della crisi vogliamo raccontare storie di individui che la società spinge al margine e le opportunità di chi nella crisi vede la possibilità per una crescita. Invia il tuo contributo, racconta il mondo del lavoro al tempo del precariato.

  3. Ciao son Luca di Milano.
    Volevo farti i complimenti x il blog ed invitare te e tutta la tua comunità a visitare il mio blog:

    http://luca-78.blogspot.com

    E’ appena nato e devo ancora fare molto.
    Consigli e commenti saranno bene accetti.
    Un saluto,
    Luca

  4. Ciao mi chiamo Emanuele:)
    bella la tua pagina..ti invito sulla mia
    http://peopledontknow.altervista.org/
    Ripasserò dal tuo blog perchè trovo interessante ciò che scrivi e che posti…ciao;)

  5. Ciao Damiano! Non ci vediamo spesso ma nelle battaglie siamo fianco a fianco…

    Un grande temporale
    per tutto il pomeriggio si è attorcigliato
    sui tetti prima di rompere in lampi, acqua.
    Fissavo versi di cemento e di vetro
    dov’erano grida e piaghe murate e membra
    anche di me, cui sopravvivo. Con cautela, guardando
    ora i tegoli battagliati ora la pagina secca,
    ascoltavo morire
    la parola d’un poeta o mutarsi
    in altra, non per noi più, voce. Gli oppressi
    sono oppressi e tranquilli, gli oppressori tranquilli
    parlano nei telefoni, l’odio è cortese, io stesso
    credo di non sapere più di chi è la colpa.

    Scrivi mi dico, odia
    chi con dolcezza guida al niente
    gli uomini e le donne che con te si accompagnano
    e credono di non sapere. Fra quelli dei nemici
    scrivi anche il tuo nome. Il temporale
    è sparito con enfasi. La natura
    per imitare le battaglie è troppo debole. La poesia
    non muta nulla. Nulla è sicuro, ma scrivi.

    F.F.

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